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Assolutamente da visitare!!
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, terzo Parco italiano per estensione (181.048 ha), rappresenta senza dubbio uno dei più spettacolari complessi paesaggistici dell'Italia meridionale. La sua peculiare posizione geografica, le sue coste, i suoi corsi d'acqua, i suoi massicci montuosi, conferiscono al territorio una variegata orografia che si esprime in una notevole complessità di ambienti.
I più imponenti complessi montuosi del Parco sono di natura calcarea-dolomitica e sono il Monte Alburno, 1.742 m; il Cervati, 1.898 m e il Monte Bulgheria, 1.225 m. Qui dominano grandiosi e selvaggi boschi di Faggio, rifugio del Lupo (Canis lupus), della Martora (Martes martes), del Picchio nero (Dryocopus martius), del Picchio muratore (Sitta europaea), del Ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula) e dell'Astore (Accipiter gentilis).
Il paesaggio è modellato dalle forme carsiche, dall'asprezza di taluni versanti segnati da una intensa tettonica, dalle grandi forre scavate dai torrenti e sorvolati dal raro Biancone (Circaetus gallicus), rapace di grandi dimensioni che si nutre prevalentemente di serpenti. Non è difficile incontrare la rara Salamandrina dagli occhiali, endemismo italiano di grande interesse naturalistico, la più comune Salamandra, la Trota (Salmo macrostigma)e piccoli limicoli come il Corriere piccolo (Charadrius dubius).
Le vette e le rupi montane che si innalzano nel Parco sono sorvegliate dall'Aquila reale (Aquila chrysaetos) che può essere osservata a caccia delle sue prede d'elezione: la Coturnice (Alectoris greca) e la Lepre (Lepus europaeus).Tra le bianche rupi dei monti si annidano e si confondono grotte e santuari rupestri. Tra le valli e le piane, si incontrano ponti romani e mulini ad acqua su incantevoli cascate, piccoli centri e vetusti borghi medioevali. L'Uomo ha trasformato l'originario paesaggio naturale per formare un nuovo, singolare paesaggio, in un equilibri armonico, unico ed indivisibile, intatto ed immutato. Questa millenaria simbiosi è oggi percepibile non solo nella ricchezza di riti e tradizioni, nell'artigianato e nell'agricoltura di qualità, ma anche nell'elevato tasso di biodiversità che il Parco possiede. Il popolamento flogistico, costituito da più di 2.000 specie diverse di piante autoctone spontanee, è ricco di specie che rivestono una notevole importanza fitogeografia, con circa il 10% di specie endemiche e/o rare. Tra queste la più nota , e forse anche la più importante, è la Primula di Palinuro (Primula palinuri), simbolo del Parco, specie paleoendemica a diffusione estremamente localizzata. Non mancano altre specie interessanti come la Ginestra del Cilento (Genista cilentina ), individuata e descritta soltanto nel 1993, e altre numerose piante tipiche della Macchia Mediterranea.
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è stato riconosciuto come Riserva mondiale della Biosfera, del MAB-UNESCO nel 1977 e dichiarato, unico Parco del Mediterraneo, Patrimonio dell'Umanità dall' UNESCO nel 1998.
di Galietti Alfredo
DATI TECNICI DEL PARCO
Istituzione D.L. 394 del 6.12.1991
Codice di identificazione dell'Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette n. 13
Autorità responsabile: Ente Parco
Superficie Parco: 181.048 Ha
Regione: Campania
Provincia: Salerno
Comunità Montane: Alburni, Alento-Monte Stella, Bussento, Calore Salernitano,Gelbison e Cervati, Lambro e Mingardo, Vallo di Diano, Tanagro
Comuni: *Agropoli, *Aquara, Ascea, *Auletta, Bellosguardo, *Buonabitacolo, Camerota, Campora, Cannalonga, *Capaccio, *Casal Velino, *Casalbuono, *Casaletto Spartano, *Caselle in Pittari, *Castel San Lorenzo, *Castelcivita Castellabate, *Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, *Ceraso, *Cicerale, *Controne, Corleto Monforte, *Cuccaro Vetere, Felitto, *Futani, *Gioi, *Giungano, *Laureana Cilento, Laurino, *Laurito, *Lustra, Magliano Vetere, *Moio della Civitella, *Montano Antilia, *Monte San Giacomo, Montecorice, Monteforte Cilento, *Montesano sulla Marcellana, *Morigerati, Novi Velia, *Omignano, Orria, Ottati, Perdifumo, *Perito, *Petina, Piaggine, Pisciotta, *Polla, Pollica, *Postiglione, *Roccadaspide, *Roccagloriosa, *Rofrano, Roscigno, Sacco, *Salento, *San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro la Bruca, *San Pietro al Tanagro, *San Rufo, Sant'Angelo a Fasanella, *Sant'Arsenio *Santa Marina, *Sanza, *Sassano, Serra Mezzana, *Sessa Cilento, *Sicignano degli Alburni, *Stella Cilento, Stio, *Teggiano, *Torre Orsaia, *Tortorella, *Trentinara, Valle dell'Angelo, *Vallo della Lucania
(*) Comuni il cui centro storico e/o parte del territorio è parzialmente incluso nel perimetro del Parco.




